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10 venti di novità per il digital marketing del 2016

I trend 2016 per essere sempre avanti con la vostra strategia marketing

Pubblicato da Luca // 23 dicembre 2015 // 233 visualizzazioni

trend-digital-marketing-2016   Gli ultimi giorni dell’anno sono un momento di riflessione e di programmazione. Dal punto di vista del digital marketing, il 2015 ci ha dato tre cose, principalmente:

  • Google ha cambiato il modo di fare la SEO privilegiando la qualità del contenuto.
  • I video sono una forma di comunicazione primaria, che durino pochi secondi, o pubblicati a puntate.
  • La visibilità nei social network è una guerra a suon di ADS.

Come potete immaginare, il panorama fin qui descritto non tramonterà il 31 dicembre, ma piuttosto si rafforzerà nel corso del 2016. Il vento fin qui non cambia molto la sua direzione, ma qualcosa di nuovo potrebbe sconvolgerci i capelli, come un uragano e dovrete puntare i piedi con forza se non volete farvi travolgere. Ecco 10 previsioni per il 2016.

1. L’anno degli influencer

Sono tutti piuttosto d’accordo. Gli studi che sono stati condotti indicano come il word of mouth e le raccomandazioni, nel 2015, hanno generato un aumento delle vendite doppio rispetto alla pubblicità. Nel corso del 2016 le aziende non potranno più ignorare l’influenza che blogger, instagrammers, youtuber, tweetstar e celebrità hanno sulle decisioni dei singoli consumatori. Risulterà, sempre più indispensabile avvalersi di una piattaforma affidabile che permetta di individuare i gruppi di influencer come TapInfluence, Traakr o Ninja Outreach, solo per citarne alcuni. Chi sono i vostri maggiori influencer e come costruire con essi un rapporto di fiducia sarà fondamentale nelle prossime strategie di digital marketing.

2. Big data e marketing predittivo

Nel 2016 sarà sempre più importante colmare il gap che separa i bisogni dei clienti con l’offerta dell’azienda, combinando l’uso di informazioni raccolte attraverso gli strumenti di analisi e la creazione di contenuti personalizzati. Il risultato aiuterà i marketers ad anticipare i bisogni degli utenti e targettizzare con maggior efficacia le proprie campagne ads e di email marketing.

3. Ancora storytelling

Nessuna novità rispetto il 2015, ma è giusto ricordare quanto sarà importante per il 2016 raccontare storie di qualità che coinvolgano il pubblico e lo fidelizzino al brand. La costruzione di relazioni e l’utilizzo combinato dei social e degli influencer porteranno risultati certi in termini di ROI. Non per tutti sarà così facile, ma è una sfida che conviene intraprendere.

4. Strategie SEO sempre più sofisticate

Gli ultimi aggiornamenti di Google hanno determinato un cambio di passo dei SEO specialist. Oggi non è più possibile utilizzare tecniche apparentemente semplici come il keyword stuffing o il guest post per aumentare il numero di back link. L’obiettivo di Google è generare il miglior risultato possibile nella ricerca, soprattutto in termini di qualità del contenuto/risposta. Questo significa utilizzare le parole chiave in modo efficace per sfruttare completamente la ricerca semantica utilizzando variazioni e sinonimi di parole che sono direttamente collegati con l’oggetto dei contenuti. Per la costruzione di contenuti che generino un reale valore negli utenti, potrebbero tornarvi utili degli strumenti come schema.org, Yandex Checker, AlchemyAPI, Schema Creator.

5. Il potere del video

Consolidato il proprio potere persuasivo e di engagement, il video e le gif animate, saranno i protagonisti della comunicazione nel 2016. Le possibilità sono infinite e non servono più costose apparecchiature, basta uno smartphone. Inoltre l’avvento del live streaming ha introdotto un tipo di linguaggio che ha molto appeal soprattutto tra i teenager.

6. Aumento degli investimenti per la social ads

Nel corso del 2015 è stata avvertita una leggera flessione nei risultati di social media reach. Nonostante il numero di follower della propria pagina Facebook o Twitter, il pubblico veramente coinvolto si è abbassato. Questo trend è destinato ad accentuarsi nel 2016. I motivi sono essenzialmente due: lo spazio di visibilità si riduce, nel momento in cui sono molti i post che si accumulano uno su l’altro. Il secondo motivo è di tipo “cospirativo”. Ottenere dei cattivi risultati di visibilità e coinvolgimento ci spinge più facilmente a investire in campagne a pagamento. Anche Facebook ha degli obiettivi di guadagno. L’era dei social salva budget è probabilmente finita? Di fatto, iniziare un’attività di social media marketing senza considerare un budget da destinarvi non porta molto lontani.

7. Annunci cross-platform

Ciò significa che sarà possibile pubblicare lo stesso annuncio attraverso Instagram, Facebook, Google Adwords nello stesso momento. Nel 2015 ha iniziato Facebook che ha permesso la pubblicazione degli annunci anche su Instagram, sua controllata. Sarebbe estremamente vantaggioso sia per gli inserzionisti che per le reti. Le aziende che attiveranno campagne a pagamento saranno in grado di ottenere una maggiore portata per il loro annuncio senza dover impostare manualmente decine di diverse campagne con reti diverse. Le piattaforme di social media, invece, vedranno arrivare più investimenti in pubblicità. Vincono tutti.

8. IOT ovvero Internet of things

Ne parlano già da un po’. Il 2016 dovrebbe essere l’anno giusto per una maggior adozione di dispositivi collegati in rete e non parlo solo di smartwatch.

9. L’anno delle app

Il 2016 sarà determinante per le applicazioni mobile, sempre più orientate a garantire un’esperienza unica e personalizzata. Molte aziende hanno già spostato parte dei prossimi investimenti nella realizzazione di applicazioni che vadano a colpire singoli target, garantendo una maggior flessibilità nell’offerta di prodotti, rivolti ad un proprio pubblico di riferimento. La pubblicità si giocherà probabilmente qui e nei video, oltre che nei social.

10. LinkedIN al top

personalmente penso che LinkedIN sia cresciuto nell’ultimo anno, da strumento per il reclutamento e il personal branding, a vero canale di comunicazione tra professionisti con i quali è possibile costruire relazioni. L’attivazione degli istant article su Facebook ha mutato la fruizione dell’informazione da mobile e in questo scenario Pulse di LinkedIN potrebbe giocare un ruolo da protagonista, soprattutto per un certo tipo di informazione. Staremo a vedere.

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