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5 previsioni per fare email marketing nel 2016

Pubblicato da Luca Binotto // 11 dicembre 2015 // 132 visualizzazioni

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Questo è il periodo giusto per parlare di email marketing.

Natale coinvolge tutti, anche i brand, pronti ad intercettare l’ultimo cliente, “inseguendolo” fino alla notte della Vigilia.

Ma cosa succederà a gennaio 2016 e soprattutto, quale sarà l’approccio che dovranno avere le aziende nel corso del 2016 a proposito di email marketing?

Econsultancy ha condotto un sondaggio per rispondere con anticipo ai dubbi dei marketers e il risultato è stato sintetizzato in 5 interessanti previsioni.

1. Le email di gruppo diventeranno sempre meno efficaci

Ormai è un concetto vecchio un decennio, quello di inviare un’unica email a tutti gli utenti. Per molte piccole realtà è ancora l’unico metodo, perché più semplice, veloce ed economico.

Tuttavia sono presenti da tempo sul mercato dei validi strumenti di invio automatico di email che permettono la segmentazione degli utenti con facilità.

Diversi studi hanno affermato che la segmentazione/personalizzazione delle email deve essere una priorità del marketing 2016. Il 78% degli intervistati da Econsultancy ritiene che nei prossimi cinque anni personalizzerà tutte le comunicazioni via email, segmentando quanto più possibile il messaggio.

Bisogna inoltre ricordare che gli utenti, sono diventati sempre più esigenti. Le email impersonali non sono più tollerate, finendo nel cestino ancor prima di essere aperte.

2. Le caselle di posta continueranno a riempirsi sempre più velocemente

Secondo il “Radicati Group’s Email Statistics Report, 2014 – 2018”, il prossimo anno avremmo un 7% di email in più nella nostra mailbox rispetto quest’anno. Questo fatto comporterà essenzialmente due aspetti:

  • I marketers se desiderano continuare ad ottenere gli stessi risultati di apertura, lettura e conversione, dovranno distribuire meglio i contenuti da inviare via email, individuando, attraverso la segmentazione, il destinatario potenzialmente più interessato al messaggio.
  • Gli algoritmi di posta in arrivo dei client di posta diventeranno sempre più intelligenti. Se il destinatario di posta non sarà in grado di smistare correttamente l’arrivo di nuovi messaggi, il rischio sarà che i vostri messaggi riempiranno la cartella di massa e non saranno più letti.

 

3. Il mobile continuerà a crescere in importanza

Già ora, più della metà di tutti i messaggi email vengono aperti su dispositivi mobili. Questo numero può solo continuare a salire.

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Ciò ha diverse implicazioni per il marketing:

  • Utilizzare un design che sia “responsive” o “mobile-friendly”. Quindi, meglio controllare come viene visualizzata la email, prima di inviarla.
  • Le email più brevi si leggono più facilmente. Curate la dimensione dei caratteri e preferite un design essenziale.
  • Non dimenticate le pagine di destinazione! Purtroppo, email, pagine di destinazione, e siti web non sono ancora totalmente sincronizzati sulla logica mobile-friendly. Lo studio condotto da Salesforce evidenzia come il 16% delle e-mail mobile-friendly conduce gli utenti verso pagine web che non sono mobile friendly. Inoltre, il 52% dei brand B2C sono ancora privi di un sito e un sistema di email mobile friendly.

La speranza è che nel 2016 le aziende inizino ad allineare email e pagine web verso una soluzione più attenta alle esigenze del mobile.

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4. Video e gif

Già a partire da quest’anno, ne avevamo parlato in un articolo, il trend di comunicazione ha virato verso il video e la gif animata. In futuro, il loro utilizzo sarà sempre più frequente anche nelle email. L’obiettivo sarà quello di sfruttare con intelligenza il potenziale di engagement dei video e di conseguenza aumentare la percentuale di conversione.

5. Il legame tra Social media email marketing sarà sempre più forte

I social media sono un potente mezzo per costruire una mailing list.

Inoltre, è possibile incorporare il feed di Facebook nel corpo della email che permetterà al messaggio di aggiornarsi automaticamente, in base a quello che è stato pubblicato sulla pagina Facebook.

Possono essere incorporati i feed RSS, Facebook, Twitter e Instagram. Quest’ultimo è particolarmente adatto all’uso nelle email.

Conclusione

Dunque, anche per il prossimo anno le campagne di email marketing non moriranno. Succede ormai con frequenza annuale di sentirlo dire o di leggerlo: prima è una app, poi un nuovo tool di gestione. Nonostante tutto l’email marketing rimane li, e continua a ricoprire un ruolo fondamentale all’interno della strategia marketing. Personalmente sono convinto che le modalità di gestione di una campagna di email marketing si evolveranno in funzione di nuove logiche di fruizione, vedi smart watch, oppure anticipando la ricerca dell’utente sulla base di abitudini e geolocalizzazione, magari attraverso beacon. Sicuramente non morirà così facilmente.

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