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Il boom dell’outdoor e i Social Media [INTERVISTA]

Cosa fanno i grandi brand dell'abbigliamento outdoor per integrare i social network nelle loro strategie marketing? Lo abbiamo chiesto a The North Face

Pubblicato da Luca // 5 aprile 2016 // 398 visualizzazioni

intervista a The North Face

 

Il mercato dell’abbigliamento outdoor è sicuramente in un momento favorevole. I principali indicatori segnalano come siano cambiate negli anni le scelte d’acquisto degli utenti, in direzione di attrezzature tecniche sempre più performanti, più leggere e più confortevoli. Il traffico sui siti dedicati al settore segna un +38% anno su anno e anche il settore e-commerce ha registrato un aumento del 21% (dati Demandware).

Ma quali sono i motivi che hanno condizionato questa crescita?

  1. Prima di tutto, la maggior partecipazione ad attività all’aperto, è stata spinta da una rinnovata consapevolezza del pubblico a temi come la salute, il benessere fisico, il desiderio di staccare con il tran tran quotidiano e magari di ritirarsi sulla cima di una montagna, in mezzo ad un bosco, o lungo un fiume.
  2. La crescita del turismo d’avventura come alternativa più economica alle normali vacanze. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), in tutto il mondo, sono stati oltre 1 miliardo gli arrivi turistici internazionali nel 2015. Si prevede che questa cifra possa raggiungere 1,8 miliardi entro il 2030.
  3. Le nuove tecnologie come gli smart tracker, i bracciali che monitorano le performance fisiche, oppure le applicazioni per device che permettono di tracciare e geolocalizzare i percorsi effettuati. Non scordiamoci poi delle microcamere, tipo GoPro e dei droni con telecamera integrata.
  4. Una maggiore accessibilità agli sport all’aperto, attraverso una ottimizzazione delle strutture ricettive, ad un maggior investimento in pubblicità, fino ad una miglior diversificazione delle attività. Dall’escursionismo, all’alpinismo, fino alle fat bike e alle bici con pedalata assistita,
  5. Infine, l’athleisure, ovvero la tendenza sempre più frequente, di indossare abbigliamento pensato per lo sport nella vita di tutti i giorni. Un esempio tra i più frequenti è il leggings.

 

E poi ci sono i social network. O meglio, i contenuti social

Lo sport, è da sempre uno degli argomenti che ottiene il maggior tasso di engagement in tutti i principali social network. Una fetta consistente è rappresentata da tutte le discipline outdoor considerate pericolose o estreme, ad esempio il downhill, il base jumping, lo sci freeride, l’alpinismo.
Pensate a tutti i video GoPro che avete visto su YouTube.

Tale successo si è alimentato di storie vere e protagonisti che nella rete hanno di conseguenza accresciuto la loro riconoscibilità e hanno sostenuto non solo le passioni, ma anche lo spirito di avventura del loro pubblico che di conseguenza ha deciso di mettersi alla prova.

 

Cosa hanno fatto i brand?

Le aziende che ruotano nel settore dell’abbigliamento e della attrezzatura tecnica outdoor hanno iniziato a costruire le loro storie, partendo ovviamente dai valori di brand e collaborando con i migliori interpreti delle discipline outdoor che a loro volta, hanno subito un’ennesima evoluzione, diventando veri e propri influencer. Da qui in poi, il singolo prodotto non è più lo stesso, ma diventa parte di un’esperienza. Diventa parte del nostro vivere la natura.

Ne abbiamo parlato con Francesca Nalesso, Marketing Manager Italy di The North Face, azienda leader globale, nel mercato dell’abbigliamento e dell’attrezzatura tecnica per outdoor. Francesca ha frequentato il corso di Social Media Marketing, quindi abbiamo potuto raccogliere da lei una preziosa testimonianza di come si sta evolvendo la strategia marketing di questo settore.

fanpage-the-north-face
Fonte: fanpage The North Face – Facebook

 

Quale è stato l’impatto dei social network sulla strategia marketing di un’azienda del settore outdoor come The North Face?

Dopo aver maturato quasi 20 anni di esperienza in ambito marketing e comunicazione, di cui 10 nel mondo dell’abbigliamento e dell’attrezzatura tecnica per l’outdoor, mi sono avvicinata al mondo dei social media, percependone appieno le straordinarie potenzialità e l’esigenza di integrare tali strumenti nelle strategie marketing aziendali.

Il mercato outdoor ha pienamente colto l’avvento di questi nuovi strumenti tecnologici e ha saputo sfruttarli al meglio per coinvolgere le community di riferimento e per dare maggiore visibilità e risonanza a imprese straordinarie come la conquista di vette inviolate  compiute da alpinisti di fama mondiale. I protagonisti di queste imprese hanno a loro volta compreso come l’utilizzo dei social network possa essere una via di comunicazione eccezionale per raggiungere il pubblico e coinvolgerlo in queste incredibili avventure outdoor, e sono dunque diventati degli autentici storyteller.

Fernanda Maciel - ultra runner e testimonial The North Face
Fernanda Maciel – ultra runner e membro del team The North Face

 

I blog rappresentano ormai una realtà importante di trasmissione di valori, capace di raccogliere una community importante di lettori. Pensi possano essere utili a convertire il pubblico in cliente affezionati?

Oltre a creare engagement nei confronti del mondo dell’outdoor, i social network e i blog hanno un grande potenziale anche per quanto riguarda l’incremento delle vendite: un blog a cura di un appassionato di trail running è infatti la piattaforma ideale per veicolare test di prodotto molto approfonditi in grado di fornire alla community di runner informazioni tecniche a cura di un referente che viene percepito come opinion leader dai potenziali clienti del brand. Si tratta di un ritorno sicuramente più elevato e “qualificato” di quello che è possibile ottenere da una tradizionale campagna media sia in termini di brand awareness che di conversione.

Simone Moro alpinista e testimonial The North Face
Simone Moro – alpinista

 

Decidere di frequentare un corso di formazione nasce sempre da un’esigenza. Vuoi parlaci della tua esperienza in Veneto Formazione?

Alla luce di queste considerazioni, condivido le mie impressioni dunque sulla mia partecipazione al corso di Social Media Marketing, premettendo che sono partita con una grande curiosità e sete di conoscenza verso gli aspetti, soprattutto tecnici, che ruotano attorno alla costruzione di un blog e alla gestione dei social network.

Si tratta di un’attività  ormai perfettamente integrata nella maggior parte delle aziende ma che viene gestita principalmente dagli ‘’addetti’’ ai lavori che non sempre parlano la stessa lingua dei marketing manager della generazione precedente all’avvento dei social network.

Il corso ha risposto benissimo alla mia esigenza di avvicinarmi e comprendere meccanismi che percepivo come alquanto complessi e che sono indispensabili per consentirmi  di  interfacciarmi efficacemente, ogni giorno, con i miei interlocutori.

Questo corso rappresenta per me un inizio poiché mi ha portata ad interessarmi a nuove tematiche ed aree di competenza come ad esempio copywriting e la fotografia, addentrandomi in un viaggio terribilmente affascinante che spero sia solo l’inizio di un lungo percorso professionale e perché no anche personale…

 

Immagine: The North Face

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