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Strategie di content marketing: l’analisi – parte 1

Pubblicato da Luca Binotto // 4 giugno 2013 // 36 visualizzazioni

Strategia e scacchi

Fare content marketing vuol dire creare e diffondere contenuti per ‘attirare’ utenti. News, video, white papers, infografiche, guide e tutorial, ebook, foto e affini vengono utilizzati per comunicare con i navigatori, fornendo informazioni utili che facciano crescere la fiducia e la reputazione di chi li produce.

Questo tipo di marketing non è nato con l’era internet; un esempio può essere la ‘Guida Michelin’: stampata e distribuita gratuitamente in 35000 copie nel 1900, raccoglieva indicazioni indispensabili (officine, alberghi e altri consigli) per i viaggiatori. E sappiamo benissimo quale sia la ‘reputazione’ odierna di questa guida.

Ma a noi interessa l’ambito web e per analizzare questo settore faremo riferimento ad un recentissimo studio – maggio 2013 – svolto da Ascend2: un campione di 413 persone (suddiviso fra business leader, marketing manager e professionisti del web) è stato intervistato per capire quale sia la migliore strategia di content marketing.

Il primo passo è stato quello di individuare le motivazioni che spingono le aziende a creare contenuti utili: al primo posto c’è l’aumento del tasso di conversione, seguito dalla volontà di aumentare la reputazione del marchio. Al terzo posto troviamo invece l’incremento del traffico sul sito…direi che ci potevamo aspettare una classifica del genere, no?

Allo stesso tempo, la creazione di contenuti di qualità viene percepita come la difficoltà più grossa per le aziende perché richiede tempo e personale qualificato per svolgere questa mansione in modo adeguato. In più, in molti non hanno idea di come calcolare il magico ROI oltre a dover fare i conti con budget striminziti…

Siamo arrivati a metà articolo; a domani con la seconda parte!

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