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Quali sono le differenze tra Hard bounce e Soft bounce nel Mail Marketing

Pubblicato da Paola Franco // 18 Dicembre 2019

Nel Mail Marketing le metodologie per misurare la solidità di una lista email sono tante, tassi di apertura, tassi di click, tassi di conversione e percentuale di bounce.

Se i primi 3 sono di facile comprensione, il parametro che indica i bounce non è proprio immediato.

 

Ma partiamo dall’inizio, cos’è un Bounce?

Si verifica un bounce quando una email viene correttamente spedita all’indirizzo specificato, ma il server del destinatario rimbalza (bounce=rimbalzo) indietro l’email segnalando una mancata consegna.

Il perché questa cosa accade può essere ricondotto a molteplici fattori, da qui la divisione tra “Hard e Soft Bounce”.

Soft Bounce

Si verifica un soft bounce quando l’errore è temporaneo e riconducibile a:

  • Casella email piena
  • Server momentaneamente down
  • Messaggio troppo pensante
  • Auto risponditore
  • Contenuto ritenuto non corretto

Questi fortunatamente sono errori facilmente identificabili e risolvibili con qualunque piattaforma voi usiate per le vostre campagne DEM.

Hard Bounce

Un hard bounce si verifica invece quando l’errore è permanente:

  • Indirizzo email non esistente
  • Indirizzo email non più attivo
  • Blocco permanente del mittente da parte del destinatario

Gli errori che generano un hard bouce purtroppo sono errori gravi e determinano l’immediata cancellazione dell’indirizzo incriminato dalla vostra lista di contatti.

 

Ma perché tenere controllati questi valori?

Tenere sott’occhio gli indirizzi che hanno generato un soft bouce vi permette di tracciare quanto la vostra lista sia solida ed eventualmente creare campagne di Win Back (o re-engagement) con i vostri contatti meno attivi per recuperarli o invece eliminarli definitivamente dalla vostra lista. Con mailchimp vengono conteggiati 7 soft bouce se il destinatario non ha mai aperto nessuna delle vostre precedenti campagne email oppure 15 se ci sono state delle interazioni prima di eliminare il contatto dall’audience (vengono infatti incrociate le metriche di open rate e click rate con i nostri bouce)

Prestate attenzione anche a quali sono i domini che vi generano dei bounce, se notate un numero notevole di rimbalzi da uno stesso dominio è molto probabile che siate finiti in liste spam dalle quali uscire il più velocemente possibile.

Scopri come controllare questi valori nel nostro corso di Digital Marketing.

 

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