E-commerce: una breve analisi

6 Aprile 2013 Luca Burei marketing

E-commerce

Chi non ha sentito parlare di e-commerce? Negli ultimi anni c’è stata una crescita vertiginosa di siti di vendita online grazie anche a una crisi che spinge i consumatori a trovare prodotti a buon mercato; superata la diffidenza iniziale l'utenza si è resa conto di poter comodamente ordinare da casa il prodotto desiderato…risparmiando pure!

Propongo quindi una piccola analisi per chi sta pensando di spostare la propria attività online o per chi decide di farla nascere direttamente nel mondo virtuale:

Innanzitutto le statistiche ci dicono che gli utenti si informano sempre di più sul web prima di fare un acquisto e spesso si affidano a “comparatori di prezzo” per valutare le offerte più convenienti. Poi viene illustrato il profilo dell’acquirente medio italiano: maschio o femmina, età inferiore ai 50 anni, reddito medio e livello di istruzione medio-alta. 

Quali sono i settori più importanti nelle vendite online?
– Il turismo grazie al booking online e alla vendita di biglietti rappresenta circa il 50% del fatturato del settore;
– Informatica
– Abbigliamento (chi non conosce Zalando?)
– Assicurazioni
– Editoria e musica
– Varie ed eventuali

Ho lasciato il settore alimentare per ultimo anche se rappresenta ormai più dell’1% del fatturato online. Se il vostro obiettivo è quello di aprire un’enogastronomia sul web  dovete però tenere ben presenti le difficoltà che ci sono a partire dalla distribuzione, dai magazzini a norma, dal ciclo del freddo alle norme sanitarie da seguire. Detto questo…il settore è in forte espansione (assieme a quello manifatturiero)! In un prossimo articolo vedremo perché.

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