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E-commerce: vendere il made in Italy conviene?

Pubblicato da Luca Binotto // 7 maggio 2013 // 23 visualizzazioni

Carrello e-commerce

Continuiamo il discorso riguardante le-commerce.  Come ormai sapete tutti -non passa giorno senza che i giornali ne parlino- la situazione del mercato interno è piuttosto statica, la crisi paralizza i consumi e la gente sta sempre più attenta a come spende i soldi. Ci si informa molto più di prima e “l’acquisto consapevole” sembra superare quello fatto di pancia.

Però le esportazioni sono in costante crescita!

Gli utenti di altri Paesi apprezzano molto il Made in Italy (quello vero) e da recenti statistiche risulta che sono disposti a pagare un prezzo più alto della media pur di accaparrarsi qualche prodotto nostrano.

Mercati freschi come Russia, Brasile, Turchia eccecc possono essere la svolta per la vostra attività. Perché non cimentarvi in questa nuova avventura che porterà dei sicuri benefici nei prossimi anni? Il 2013 è l’anno giusto, non perdete il treno o qualcun altro potrebbe prenderlo al posto vostro.

Solo nel 2012 il settore ha fatto segnare un incredibile +12 % pari a 21 miliardi di euro; in più le imprese che si sono spinte oltre confine hanno ottenuto, in media, un fatturato più alto del 27% a dimostrazione che puntare sull’estero è assolutamente necessario (dati presentati alla Camera di Commercio di Milano per il 7° convegno sull'e-commerce).  Ovviamente sono stati fatti investimenti per potenziare il web e social marketing…insomma, il mondo web può essere uno dei motori della ripresa economica e creare migliaia di posti di lavoro.

Io ci voglio essere, e voi?

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