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Facebook: il punto sugli hashtag

Pubblicato da Luca Binotto // 8 agosto 2013 // 32 visualizzazioni

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Arrivano i primi studi riguardanti l’uso dell’hashtag su Facebook, novità introdotta da poco per tentare di stare al passo con Google+ e, soprattutto, Twitter.

L’agenzia di analisi Simply Measured ha rilevato che il 20% dei post pubblicati dai più 100 top brand mondiali li usa, ma ammettono che la performance non è migliorata; insomma, non servono a nulla.

La spiegazione è semplice: gli utenti di Facebook non stanno ancora usando gli hashtag per fare ricerche o trovare i post dei vari brand…e chissà se mai lo faranno.

Qualche altro dato interessante:

La lunghezza del post è fondamentale: più è lungo, meno viene letto. È anche vero che aggiornamenti di stato più corti di 50 caratteri non hanno buoni riscontri.

Il 29% dei top brand non permettono la pubblicazione da parte degli utenti sulla propria pagina. Questo porta ad un engagement minore, si parla di una flessione del 15%…che non è poco!

Per molte aziende, Facebook non è più solo un social network; è diventato lo snodo per le campagne di social media marketing. Grazie alla continua evoluzione della piattaforma è possibile coinvolgere sempre di più, e in modo diverso, i propri fan creando un rapporto che difficilmente si potrà incrinare.

In conclusione: l’hashtag è un’innovazione poco utile e, anzi, può essere dannosa per una lettura scorrevole. Qualcuno di voi li usa?

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