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Google e la nuova SERP

Via gli annunci dalla colonna laterale

Pubblicato da Luca // 24 febbraio 2016 // 159 visualizzazioni

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La settimana scorsa le previsioni del tempo non sono riuscite a prevedere la tempesta Google che si è abbattuta sulla SERP del motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Vi siete accorti che sono spariti gli annunci sponsorizzati nella colonna laterale?

Si può ben dire che questa modifica di Google sia la più significativa degli ultimi anni e ha sicuramente spiazzato più di un inserzionista e più di un digital marketer. Gli annunci a pagamento sono stati inseriti nella parte alta e bassa della pagina.

Cosa è cambiato?

  1. Chi vince e chi perde

    Fin troppo facile sostenere che le inserzioni della posizione 4 hanno ottenuto una maggiore visibilità e un aumento del CTR fino al 15% in più, proprio perché incluse nella parte alta della SERP.

    Tuttavia, dalle analisi condotte quest’ultimo weekend, sono gli inserzionisti che si trovano nella posizione 3 ad aver l’aumento più significativo del proprio CTR. Chi invece ci ha rimesso, sono gli inserzionisti nelle posizioni dalla 5 alla 7 che ora si trovano nella parte bassa della prima pagina. I veri perdenti sono invece le inserzioni dalla 8 alla 11, letteralmente sfrattati dalla SERP.

  2.  Le campagne shopping

    Il nuovo layout della SERP di Google prevede nella colonna di destra gli annunci di Google shopping che in questo modo guadagnano sia in visibilità, sia in CTR.

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  3. Non tutto è cambiato

    Alcuni annunci sul lato destro della SERP sono ancora visibili e questo fa pensare che la modifica non ha colpito tutte le ricerche e di conseguenza alcuni inserzionisti potrebbero non notare subito un cambiamento delle performance dei loro annunci. Tuttavia, dal mio punto di vista è una questione di tempo e poi spariranno.

Conclusioni

Alcuni esperti sono dell’opinione che la visibilità limitata degli annunci nelle posizioni dalla 5 alla 7 e la rimozione delle posizioni dalla 8 in su dalla SERP dovrebbe aumentare la concorrenza per le prime posizioni sulla SERP, spingendo al rialzo il CPC. Altri, invece, più ottimisti, teorizzano che l’aumento del numero di annunci nelle prime posizioni dovrebbe portare ad una riduzione dei costi per clic.

Al momento, i cambiamenti nella SERP, sembrano non aver coinvolto il CPC di ricerca. I dati sono ancora pochi e soprattutto sono viziati dal fatto che la diminuzione del CPC è legata ad una minor concorrenza nell’asta AdWords nei fine settimana.

Il suggerimento che possiamo dare, è probabilmente quello di non farsi prendere dal panico e monitorare la situazione nei prossimi giorni.
Noi, come voi, terremo occhi e orecchie aperte. Il sospetto che abbiamo è che il CPC medio potrà aumentare. Una logica conseguenza ad una maggior concorrenza degli inserzionisti per inserirsi nelle prime 4 posizioni. Google sicuramente non ci perde.

 

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