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Google Penguin 2.0

Pubblicato da Luca // 27 maggio 2013 // 32 visualizzazioni

Pinguino

Se Batman leggesse il blog di Matt Cutts probabilmente sarebbe sul piede di guerra pronto a fronteggiare il suo noto arcinemico “Pinguino”; invece noi SEO senza mire da supereroi, dobbiamo familiarizzare con il nuovo algoritmo di Google Penguin 2.0 per non rischiare di vedere piallati i nostri siti.

Il nuovo aggiornamento è già operativo da qualche giorno e circa il 2,3% delle query di ricerca (in lingua inglese) ne risentiranno. Vi sembra un numero insignificante? Non lo è; pensate che la prima major release di Penguin ha riguardato il 3,1% delle ricerche quindi non c’è dubbio sull’importanza del recentissimo update.

L’algoritmo ormai è attivo in tutto il mondo e, in base alla lingua, vedremo un maggiore o minore impatto nelle SERP; sappiamo che Google odia il webspam e questo aggiornamento sarà ancora più “punitivo” in questo senso.

Per ora i siti più colpiti sono quelli pornografici, di giochi ma anche di associazioni e business vario: i link inbound non naturali sono, ancora una volta, la probabile causa di cadute così rovinose. Matt Cutts di Google ci ripete che i contenuti di alta qualità, rispettosi delle linee guida antispam, non subiranno danni e i SEO che hanno lavorato in questo senso non dovranno preoccuparsi.

In più abbiamo la possibilità di dialogare con il motore di ricerca e segnalare tutte le pagine web di phishing grazie al Penguin Spam Report, una pagina creata appositamente da Big G.

Nel corso del tempo impareremo a conoscere le altre novità; intanto vi lascio con un consiglio: se qualcuno vi promette la prima pagina di Google in poco tempo, centinaia di link inbound, fan su Facebook e Twitter…beh…CACCIATELO! Non funziona, spenderete un sacco di soldi per ritrovarvi dopo poco nel dimenticatoio del più grande motore di ricerca…ricordate che rimettersi in piedi dopo aver ricevuto delle penalizzazioni è molto molto difficile.

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