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Il pay per click non funziona… oppure si?

Pubblicato da Luca Binotto // 10 febbraio 2015 // 55 visualizzazioni

PPC-marketing “Ehi, il pay per click non funziona!” Ecco come se ne escono molte persone… che non hanno mai monitorato, testato, ottimizzato, modificato ad hoc le campagne che hanno fatto partire. Si, il PPC può essere fallimentare, ma analizziamo perché: Dedizione. La mancanza di dedizione è una delle cause principali: non basta usare i coupon da 75euro che arrivano via mail! Se il budget iniziale è troppo basso non è possibile testare a sufficienza la piattaforma di advertising… niente combinazioni di keywords, esclusione di termini non rilevanti, niente buoni posizionamenti eccecc. Il PPC, non ‘la singola campagna’ o progetto, è un processo che richiede tempo e impegno. Niente landing pages. Clicchi sull’annuncio e arrivi alla home: ORRORE. Cosa del genere non può esistere nemmeno nella fantasia del web marketer più inesperto. Opzioni per la conversione. Non sempre una campagna PPC deve puntare ad una vendita, magari si può stimolare l’interesse dell’utente con il download di un whitepaper post registrazione sul sito), oppure richiedere una demo del prodotto. Insomma, ampliare il concetto di conversione e aumentare l’engagement! Tracking della campagna assente. Misurare l’andamento della campagna è fondamentale, quindi impostare nel modo corretto gli analytics è un obbligo. No Test, no successo. Una campagna va testata dalla a alla z: dalle parole chiave ad ogni singolo elemento della landing page di riferimento. Contento di scarsa qualità. Il ‘Quality Score’ della landing è influenzato tantissimo dalla qualità del contenuto. Serve dire altro? Ok, questa ha dell’incredibile: la mancanza di un obiettivo. Dare un target aiuta a capire e pianificare tutta la campagna fra tempistiche, budget struttura dei contenuti, fare in altro modo è solo il preludio al fallimento.

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