Ente accreditato Regione Veneto n.4271

Il tramonto di Twitter? Ora rimuove il conteggio tweet

Pubblicato da Luca Binotto // 19 novembre 2015 // 118 visualizzazioni

twitter-conteggio-tweet   Forse non tutti sanno che domani, 20 novembre, Twitter rimuoverà il conteggio dei propri tweet da tutti i siti che hanno attivato questo servizio. Come annunciato lo scorso 22 settembre, il colosso di San Francisco ha deciso di rinnovare il proprio look estetico e rivedere i propri obiettivi per scongiurare il tracollo. Nell’ultimo anno infatti, la riduzione di nuovi utenti, la pulizia degli account fake e la caduta in borsa di questa estate hanno ridotto in fin di vita il povero uccellino azzurro. twitter-new-design   Al momento, l’attivazione dei tweet sponsorizzati non sta avendo il successo sperato e novità come Periscope sono utilizzate da una stretta minoranza di utenti nel mondo. Probabilmente è una questione di tempo, ma la mia sensazione è che Twitter dovrà rinnovarsi molto più di quanto stia facendo ora per raggiungere risultati simili a Facebook ed evitare il sorpasso di altri servizi. Quello che invece risulta chiaro a tutti, soprattutto al CEO Jack Dorsey e al direttore finanziario Anthony Noto è che, nonostante gli ultimi aggiornamenti, l’emorragia di dollari di Twitter non è stata arginata. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui è stato deciso di interrompere il conteggio dei tweet. Il mantenimento di tale servizio, infatti, si è rivelato particolarmente costoso. L’azienda ha giustificato la scelta nel suo blog come un compromesso ingegneristico-finanziario che è stato preso in relazione al budget a disposizione e alle strategie aziendali. Twitter afferma, inoltre che il conteggio dei tweet non riflette il vero impatto che i contenuti ottengono sul portale, in quanto non sono considerate le risposte, le variabili di URL e il fatto che alcuni utenti possano avere un’influenza maggiore rispetto ad altri. Diciamo la verità, questo vale per tutti, anche per Facebook.

Quali sono le conseguenze

  1. Svanisce “l’effetto folla”, ovvero quel meccanismo psicologico che incoraggia l’utente ad essere pare di qualcosa, in questo caso, a leggere un articolo sulla base del numero di condivisioni e a condividere a sua volta il contenuto. Di fatto, è il motivo principale dell’utilizzo del conteggio delle condivisioni.
  2. Gli utenti dovranno stimare la popolarità di un articolo in base al conteggio di altri social network che contrariamente a Twitter, continueranno a fornire questo dato. Di conseguenza Twitter perderebbe molta della sua credibilità acquisita in questi anni.
  3. Molte applicazioni che si basano sul conteggio dei tweet dovranno aggiornarsi, riducendo sensibilmente le loro funzionalità. Esistono migliaia di applicazioni web-based che si basano su API di Twitter.
  4. Infine, esiste il rischio che non venga più adottato il pulsante di Twitter in una pagina, perché considerato poco utile. Ipotesi che ritengo un po’ troppo esagerata.

 

Conclusioni

Non penso che un conteggio sposti così tanto gli equilibri di una strategia aziendale. La necessità di monetizzare è un rischio per l’identità di Twitter che deve assolutamente trovare una soluzione differente rispetto ai suoi principali competitor. Che ironia, Twitter che si ritrova ad essere il follower di Facebook. Ho l’impressione che Twitter si senta un po’ alle corde, come un vecchio campione di box, pronto a cadere al tappeto. Mi auguro solo che il botto non sia così devastante, in stile Ronda Rousey, ormai ex invincibile ed ex campionessa UFC.

Topic: ,

Send this to a friend