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Infografiche: 3 errori da evitare

Pubblicato da Luca Binotto // 17 giugno 2014 // 156 visualizzazioni

cartellino rosso Secondo Google, negli ultimi anni, la ricerca di infografiche è aumentata più del’800% e la produzione delle stesse è cresciuta all’incredibile ritmo dell’1% al giorno! Il Social Science Research Network dice che il 65% delle persone hanno un’intelligenza visiva, rendendo l’infografica uno strumento cruciale della tua strategia di marketing. Un piccolo esempio: i ragazzi di KISSmetrics hanno pubblicato 47 infografiche in 2 anni, generando 2.512.596 visitatori, 41.142 backlinks da 3.741 domini unici, 41.359 tweet e 20,859 likes. Non male, vero? Ma crearne una  di successo non è così facile, ecco tre errori da evitare durante l’ideazione di questi contenuti: Troppe parole. Si, il testo ha un ruolo importante perché permette di dare spiegazioni e inquadrare il contesto quando necessario, ma deve essere poco in rapporto a grafici e illustrazioni; stiamo trasformando dati in grafici, illustrazioni e immagini, no?  Metti un grafico, aggiungi un’immagine esplicativa e, solo alla fine, crea un piccolo testo per rendere più chiaro il tutto. E mi raccomando al design. No branding. Usare le infografiche serve a dare informazioni, veicolare traffico e avere vantaggi SEO; ricordati di inserire il logo e il sito web della tua azienda. Magari, a fine pagina, inserisci un codice per l’incorporamento in altri siti/blog. Troppo lunghe. Neil Patel di KISSmetrics sostiene che un’infografica non dovrebbe avere più di 6 punti principali, o si rischia di dare troppe informazioni agli utenti. Come l’ha scoperto? Facilissimo: quelle con più di sei punti sono state meno condivise e apprezzate. Hai evitato questi errori oppure no?

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