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Tavoletta grafica: se inizi ad usarla non torni indietro

Come e quando usare questo strumento nei tuoi progetti di grafica

Pubblicato da Luca // 22 luglio 2016 // 639 visualizzazioni

usare tavoletta grafica

Tecnicamente, la tavoletta grafica è un dispositivo periferico, dotato di una superficie attiva su cui fare scorrere un’apposita penna che vi permette di controllare il movimento del puntatore sul monitor.
Il tutto con estrema naturalezza, perché la vostra postura e il movimento della mano saranno simili a quelli che adottate durante la normale scrittura: un’azione alla quale siete abituati fin da bambini, e che pertanto dovrebbe risultare a tutti familiare e spontanea.

Inoltre, è ormai assodato che l’utilizzo continuativo del mouse può causare danni alle articolazioni, attivare processi infiammatori e dare luogo a una variegata gamma di altre patologie. Non gravi, per carità; ma perché non risparmiarsele?

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La tavoletta grafica può quindi rappresentare un efficace sostituto del mouse, soprattutto se il vostro lavoro si svolge nell’ambito del design grafico, del fotoritocco, della creazione artistica.

La penna non è sensibile solo al movimento, ma anche alla pressione e all’inclinazione. Ci consente pertanto di variare dinamicamente la dimensione dei pennelli, l’intensità del colore e lo spessore dei tratti. Tutte azioni che, se effettuate con il mouse, inevitabilmente risultano più approssimative e meccaniche, a discapito del risultato finale.

Tutte le aule di Veneto Formazione dispongono di questo strumento, a marca Wacom. Gli studenti vengono pertanto invitati e incoraggiati a utilizzarlo, in modo particolare quelli che seguono corsi che riguardano l’ambito grafico.

Come funziona?

Lo spazio attivo della tavoletta corrisponde ai limiti del monitor: se posizionate la penna in alto a destra il puntatore sarà in alto a destra, se volete spostarlo sull’angolo opposto dovrete semplicemente posizionarla in basso a sinistra. Senza i cosiddetti “trascinamenti” ai quali ci costringe il mouse, e che riteniamo “naturali” solo per pura assuefazione.

Tavoletta e penna interagiscono per sfioramento e per contatto. Con lo sfioramento gestite lo spostamento del cursore; bisogna semplicemente abituarsi a tenere la punta a una distanza di circa mezzo millimetro dalla tavoletta, o anche meno. Più sarete vicini, più il tocco sarà preciso. Il contatto della punta sulla tavoletta corrisponde al click del mouse. Se dovete effettuare un doppio click, basterà ripetere il tocco in rapida successione. Le selezioni di testo o di oggetti plurimi si effettuano per scorrimento, così come se teneste premuto il tasto sinistro del mouse. I pulsanti presenti sulla periferica vi consentono di personalizzare le azioni compiute attraverso un semplice pannello preferenze.

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Bisogna sottolineare che nessuna descrizione empirica può – ovviamente – sostituire la pratica. Si consiglia quindi di provare la tavoletta in prima persona, all’inizio magari affiancati da qualcuno che ne ha già esperienza e ne fa uso costante. In tempi veramente rapidi sarete in grado di usarla in piena autonomia.

Quando conviene usarla?

I programmi che gioveranno maggiormente dell’uso della tavoletta saranno quelli di grafica vettoriale o raster professionali, come Illustrator, Indesign e Photoshop, ma anche i programmi di elaborazione  3D o di Sculpt Modeling, come ZBrush, Mudbox, Cinema4D, Modo e tanti altri.

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Dovrete investire una o due settimane di tempo per prendere completamente la mano, ma verrete ripagati da numerosi vantaggi: il risparmio di tempo sull’esecuzione di un lavoro, la sicurezza di lavorare senza rischiare fastidiose conseguenze a livello delle articolazioni. Oltre, naturalmente, al miglioramento qualitativo dei vostri elaborati: la creatività non può che trarre giovamento da un dispositivo così funzionale.

Un ultimo suggerimento: se veramente volete abituarvi all’uso regolare di questo dispositivo, è meglio chiudere il mouse in un cassetto e consegnare la chiave a qualcuno, con l’accordo che non ci venga restituita fino a quando non sarete anche voi fedeli adepti della tavoletta.

A quel punto, non lo cercherete più.

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