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Perché la tua attività di inbound marketing è un flop?

Pubblicato da Luca // 19 maggio 2015 // 48 visualizzazioni

strategia-inbound-marketing-flop L’’eterno dubbio sull’efficacia della tua attività di inbound marketing, la doccia gelata quando si scopre che i numeri non ci sono e per finire, il fiato sul collo del capo o del cliente che, con puntualità svizzera, ogni lunedì ti chiede un aggiornamento sui risultati. A volte ci si sente come il giorno dell’interrogazione a sorpresa e la consapevolezza di non aver studiato.

Eppure hai letto migliaia di articoli dei massimi esperti in materia, hai seguito ogni genere di consiglio che sei riuscito a raccogliere, pianificato nei minimi particolari la tua strategia, magari hai frequentato anche il nostro corso dove abbiamo dedicato uno spazio proprio a questo argomento. Non hai dimenticato niente: hai analizzato il tuo obiettivo, creato dei contenuti autorevoli e coinvolgenti, ti sei fissato delle regole e ti sei assicurato di raggiungere il massimo del tuo pubblico potenziale, ma, nonostante questo, sembra che nessuno ti stia ascoltando.

Non molto tempo fa abbiamo dato qualche suggerimento per spingere una strategia di inbound marketing, ora cerchiamo di capire cosa devi evitare di fare. Ma prima, un brevissimo riassunto sui vantaggi derivanti da una campagna di inbound marketing. Cominciamo con il dire che il tuo pubblico target ama l’inbound marketing, perché vuole essere aiutato con soluzioni ad hoc che rispondono ad una specifica esigenza, senza l’obbligo di fissare nella mente ogni particolare del tuo prodotto, come succede nelle campagne di marketing tradizionale.

I contenuti che hai realizzato hanno l’’obiettivo primario di migliorare la percezione che il pubblico ha nei confronti del marchio e portare valore aggiunto ai prodotti o servizi che offri. Questo è possibile solo se sposti l’attenzione sul bisogno e non sulla vendita. Il tuo pubblico non è stupido, quindi apprezzerà sicuramente lo sforzo. Ma quindi, perché la mia attività di inbound marketing non riesce a generare nuovi acquisti e nuovi clienti fidelizzati? Ecco cinque ragioni sul perché la tua attività di comunicazione, non sta dando i suoi frutti.

1. Non sono stati impostati obiettivi misurabili

Se non vengono scelti degli obiettivi concreti per la campagna in entrata, non sarai in grado di correggere la direzione che i contenuti stanno dando alla campagna stessa. Senza obiettivi chiari e raggiungibili non sarai nemmeno in grado di indirizzare i contenuti giusti alle persone giuste. Quindi, è corretto farsi alcune domande:

  • Quanto traffico in più mi aspetto sul mio sito?
  • Quale percentuale di conversione voglio raggiungere?
  • Qual è il profitto che mi aspetto?
  • Dopo quanto tempo penso di vedere i primi risultati?

Ovviamente, bisogna porsi degli obbiettivi ragionevoli. Se ad esempio vuoi triplicare la percentuale di conversione, preoccupati di ottimizzare, anche da un punta vista SEO, la pagina di destinazione. I contenuti sono importanti, ma è necessario che siano raggiungibili.

2. Non stai monitorando il ROI

Molto spesso lo si dimentica, per paura di evidenziare il fallimento di una campagna. Ma come recita il detto, “non esistono fallimenti, ma solo risultati”. Se non vengono raccolti i dati, sarà sempre più difficile avere un riferimento per realizzare una seconda campagna. Soprattutto quando si è agli inizi, è indispensabile questa fase. Raccogli anche i dati che in un primo momento sembrano inutili, come il numero di persone che dalla campagna si sono iscritte alla newsletter, perché potrebbero convertirsi in clienti in un secondo momento.

3. I tuoi contenuti non sono tutti di qualità

Una delle sfide più difficili del marketing è quello di creare con regolarità contenuti invitanti, giorno dopo giorno.  Il 54% dei marketer B2B e il 50% dei marketer B2C è convinto che “produrre contenuti coinvolgenti” sia la prova più difficile da affrontare a lavoro. Guardati indietro ogni tanto e cerca di essere coerente in tutto ciò che produci, senza dimenticare gli obiettivi fissati e il senso di utilità che i tuoi contenuti non dovrebbero mai perdere.

4. Hai un team inesperto

Non si può improvvisare una campagna di inbound marketing e aspettarsi degli ottimi risultati. È necessario uno specialista in materia. Prendiamo il caso della creazione di contenuti. Hai bisogno di editor che conoscano le tecniche di scrittura web e designer esperti per adattare il contenuto alla sua forma perfetta, pronta per essere consumata dal pubblico. Anche il processo di distribuzione dei contenuti richiede esperienza in social media e altri canali di distribuzione. Se pensi di farne a meno, hai perso in partenza.

5. Hai dimenticato che stai facendo marketing

Ebbene sì.  A volte ci si concentra anche troppo a generare valore per il proprio target, dimenticandosi che ogni attività di inbound è volta ad attirare il pubblico verso una precisa direzione, mostrandogli un percorso che lo incoraggi a saperne sempre di più, a fidarsi del marchio, di ciò che esso offre e che deve portarlo all’acquisto. Poi se sarai particolarmente bravo il passo successivo è creare un legame con il cliente, talmente forte, che ripeterà l’acquisto e inizierà a parlar bene della tua azienda. Bisogna trovare, quindi il giusto bilanciamento di sforzo e sostegno nei confronti della campagna e degli obiettivi di fatturato. Mai dimenticarlo.

In conclusione:

Controlla con attenzione tutte le fasi dell’attività. Se stai facendo uno di questi errori, cerca di rimediare il prima possibile. Vedrai che sarà più facile gestire l’ansia da prestazione in ufficio.

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