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Come trasferire il sito su un nuovo dominio

Cambiare il dominio in pochi semplici passaggi

Pubblicato da Gianni // 19 gennaio 2018 // 90 visualizzazioni

La scelta di cambiare il nome del dominio è una pratica abbastanza rara, ma non impossibile. A livello di ottimizzazione sui motori di ricerca questa scelta è sconsigliata in quanto “il gioco non vale la candela”. Il motivo per cui si è portati a cambiare dominio quasi sempre va oltre le strategie legate al web o alla SEO. Succede ad esempio quando l’azienda ha cambiato nome.

Questo è il caso di un cliente che mi ha chiesto di cambiare dominio al suo sito, proprio perchè aveva modificato il nome della sua attività. Quindi, perché non sfruttare questa richiesta come caso di studio?

La procedura di per sé non è complessa, soprattutto per quanto riguarda lo spostamento del sito stesso dal vecchio al nuovo dominio. La parte più delicata è mantenere il buon posizionamento della pagine che il sito aveva, senza rischiare di perdere indicizzazione una volta pubblicato il sito sul nuovo dominio.

Lo scopo di questo articolo è proprio questo: guidarvi passo passo per eseguire tutti i passi richiesti alla migrare del sito su un nuovo dominio, mantenendo il posizionamento delle pagine sul motore di ricerca Google.

Diamo per assodato che il nuovo dominio+hosting sia stato acquistato e che abbiate accesso anche al vecchio dominio (importante che lo manteniate attivo, poi capiremo perché). Per seguire al meglio questi passaggi è utile che conosciate un pochino Google Search Console e abbiate la possibilità di accedere al file “.htaccess” del vostro sito.

 

1 – Migra il sito WordPress

Prima di tutto, dobbiamo migrare il sito stesso, sul nuovo dominio. Per farlo esistono diverse soluzioni: da quella manuale (copia di file e DB, opportunamente modificato), all’uso di plugin. Io suggerisco quest’ultima scelta e, in particolare, il plugin Duplicator. Questo strumento infatti permette di creare una copia esatta del vostro sito, in formato .zip e fornisce un file “installer.php” per eseguire con pochi semplici passaggi l’installazione del sito sul nuovo spazio web. Per maggiori info sul suo funzionamento, vi rimando a un mio precedente articolo.

 

2 – Crea una regola di redirect

Una volta migrato il sito, questo sarà disponibile sul nuovo dominio. A questo punto il lavoro può sembrare concluso, ma è proprio qua che rischiamo di commettere un grosso errore. I motori di ricerca infatti poco apprezzano i contenuti duplicati, e in questo momento ci ritroviamo con 2 siti identici su 2 domini differenti.

Qualcuno potrebbe dire che basta eliminare il sito sul vecchio dominio, ma in quel caso incappiamo in un altro aspetto delicato dal punto di vista SEO: Gli errori 404 (Pagina non trovata). I motori di ricerca infatti, conoscono il vecchio dominio e forniscono quello come risultato di ricerca, almeno finché non aggiorneranno i loro archivi. Togliendo il sito rischiamo quindi di non fornire la pagina agli utenti che la cercano.

La soluzione non è eliminare il sito, ma creare una semplicissima regola di redirect, che rimandi per l’appunto ogni richiesta fatta al vecchio sito, verso il nuovo dominio. Il codice necessario lo trovate qui sotto. Vi basterà copiarlo e incollarlo all’inizio del file “.htaccess” che trovate nella cartella principale del sito presente sul vecchio dominio.

RewriteEngine on
RewriteRule ^(.*)$ http://www.nuovo-dominio.com/$1 [R=301,L]

Per chi è meno pratico nell’uso di questo file, vi basti sapere che è un file interpellato dal Server, ad ogni richiesta, e permette di eseguire delle regole PRIMA che la pagina sia distribuita all’utente. Per modificarlo, potete accedervi manualmente tramite FTP o sfruttare specifici plugin. Ad esempio SEO Yoast (plugin consigliato per l’ottimizzazione SEO), mette a disposizione una pagina dove poter gestire questo file. La trovate su “SEO –> Strumenti –> Modifica file”.

Ovviamente, al posto di “http://www.nuovo-dominio.com” mettete l’indirizzo del vostro nuovo dominio. Questa regola praticamente fa si che ogni chiamata ad una qualsiasi pagina del vecchio dominio, sia rimandata alla stessa pagina, ma del nuovo dominio.

 

3 – Crea la proprietà Google Search Console del nuovo dominio

Questa fase è da compiere sempre quando create un sito web, e questo vale anche per il nostro nuovo dominio. Dovete quindi andare su Google Search Console e creare una proprietà per il vostro nuovo indirizzo, inviando successivamente la sitemap.xml del sito. Questo è fondamentale per avvisare Google dell’esistenza del vostro sito web. Google dal canto suo provvederà ad inviare i suoi “spider” per analizzare e indicizzare le pagine di cui è composto.

 

4 – Informa Google del cambio di dominio

L’ultimo aspetto che ci manca, è informare Google che abbiamo deciso di cambiare dominio. Elemento importantissimo per far capire al motore di ricerca che i 2 siti non sono dei duplicati, ma uno è la nuova versione del vecchio e che quindi andrà a sostituirlo nel tempo.

In questo caso la procedura è semplicissima e richiede l’utilizzo ancora una volta di Google Search Console. Raggiungete quindi la proprietà del vecchio dominio. Nella schermata principale della proprietà, cliccate l’ingranaggio che trovate in alto a destra e poi su “Cambio indirizzo” (vedi figura qui sotto)

Nella schermata successiva indicate il nuovo indirizzo (scegliendo la proprietà creata al punto 3), e confermate di aver effettuato tutti i controlli di redirect e di corretto funzionamento del nuovo sito. Fatto questo cliccate su “Invia” e avrete terminato.

 

Come vedete i passaggi non sono poi così complessi, ma è importante che li seguiate tutti alla lettera. Altrimenti il rischio è quello di veder perdere il buon posizionamento della pagine del vecchio dominio.

Buon trasloco 😉

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