Ente accreditato Regione Veneto n.4271

Video advertising: i 5 errori più comuni

Pubblicato da Luca Binotto // 1 aprile 2015 // 61 visualizzazioni

youtubeCisco, leader mondiale del networking, prevede che il numero di video visti online raddoppieranno entro il 2016. Questo implica un aumento sostanziale degli investimenti nella pubblicità su piattaforme social video come YouTube, re indiscusso dello streaming internet. Ma è così facile fare video advertising online? La risposta è no e troppo spesso le strategie sono incomplete o sbagliate in toto; ma non perdiamo tempo e vediamo insieme i 5 errori più comuni: Non usare adv a pagamento. È sempre più popolare, è vero, ma tantissime aziende non hanno il coraggio di fare questo passo perché significa investire tempo e denaro. Ricorda che chi ha sfruttato a dovere le prime piattaforme pubblicitarie (AdWords e Facebook) ne ha tratto grandi vantaggi. Serve dire altro? Non usare gli ads in-stream. Dai, quelle pubblicità pre-video skippabili dopo 5 secondi! Secondo le ultime statistiche sono molto utili quando il target è l’aumento delle vendite. Per il branding invece si possono usare i video non skippabili. Bassa qualità, non solo della ripresa, ma anche del concept del video. Tenete sempre a mente questi punti: i primi secondi sono fondamentali, dovete catturare subito l’attenzione dello spettatore; non siate prolissi, i video lenti non piacciono. E raccontate una storia, lo storytelling funziona sempre. Mollare. Gettare la spugna dopo il primo tentativo è molto molto stupido, ci vogliono costanza e dedizione. Ricordalo sempre.  

Topic: , , , ,

Send this to a friend