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WebP: il futuro delle immagini web oppure no?

Pubblicato da Luca Binotto // 27 marzo 2014 // 40 visualizzazioni

WebP lossless Il team di sviluppo di Google punta a migliorare il web grazie a una migliore ottimizzazione delle immagini, realizzando così pagine più leggere e veloci. Come? Con WebP, un nuovo standard per file img introdotto nel 2010 che permette una compressione maggiore senza perdita sensibile di qualità. In questa pagina di comparazione possiamo vedere come WebP sia un formato superiore a quelli esistenti e consenta un risparmio in termini di ‘peso’ dal 26 al 35% rispetto alle compressioni tradizionali. Ma non è tutto; qualche mese fa è stato aggiunto il supporto per immagini animate a Chrome, diventando il primo a unificare jpeg, png e gif! Volete un esempio concreto? Le icone del Play Store sono state tutte sostituite da WebP, riducendo l’ingombro dei file del 35%…e, a breve, verranno sostituite tutte le miniature dei video di YouTube con una riduzione dei tempi di caricamento delle pagine stimato nel 10%. Mica male, no? Purtroppo imporre un nuovo standard non è mai facile, soprattutto se quello precedente è usato da oltre 20 anni e la sostituzione potrebbe andare a creare dei problemi di compatibilità di software/browser. Secondo Mozilla –di sicuro non l’ultimo player in campo–  c’è spazio per migliorare le tecniche di compressione esistenti senza bisogno di creare un formato tutto nuovo. Una sfida aperta quindi, vedremo chi la spunterà.

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